Sito Archeologico di Phi Mai e Museo Nazionale Isan

Sito Archeologico di Phi Mai e Museo Nazionale Isan

Statuda del ReJawayarman VII: Parco Storico di Phima, Nakhon Ratchasima

Il parco storico di Phimai si trova nel distretto di Phi Mai, provincia di Nakhon Ratchasima chiamata dai Thai anche Khorat (clicca per leggere la guida correlata). Questa zona della Thailandia fa parte anche dell’immenso Isaan, parte est del Regno di Thailandia dedito alla colitvazione del riso. La provincia di Nakhon Ratchasima annovera diverse bellezze storico culturali e naturali come il meraviglioso (clicca per leggere la guida correlata) Parco Nazionale di Khao Yai (a 185km, 2 ore e 30 minuti in auto da Phi Mai), gli scavi archeologici di Ban Prasat (a 19km da Phi Mai) e lo stesso Sito Archeologico di Phi Mai (a 325km da Bangkok, 4 ore e 30 minuti di automobile).

“Prasat Hin Phimai risale a circa 1000 anni fa e custodisce i più importanti santuari religiosi risalenti al Buddismo Mahayana in Thailandia (XI-XII secolo d.C)”.

“Il Parco Storico Prasat Hin Phimai si trova nell'attuale cittadina di Phi Mai. Le mura della città vecchia sono a forma rettangolare, misurano 565metri per 1030 metri, e sono circondate da un fossato. Phi Mai sorge sulle rive del Fiume Mun a nord e est, su quelle del Fiume Khem a sud e su quelle del Fiume Chakarat a ovest (affluente del fiume Mun)”.

La parola Phimai probabilmente riconduce alla parola “Vimaya” che appare tra le iscrizioni riportate sull’architrave della porta d'ingresso principale del Parco Storico. L'iscrizione menziona il nome "Kamrateng Chakata Vimaya" e menziona anche la realizzazione di un'immagine sacra chiamata "Kamrateng Chakata Senapati Triloka Yavijaya" nel 1108 d.C. Pertanto si pensa che Phimai sia esistita ai tempi dell'antico Impero Khmer.  Un’area molto fertile e strategicamente molto importante, collegata attraverso una via pavimentatata alla strabiliante Valle dei Templi di Angor Wat, Siem Reap, Cambogia (clicca per leggere la guida correlata).

Il Dipartimento di Belle Arti Thailandesi ha intrapreso il restauro di questo immenso patrimonio culturale il 27 settembre 1936.
Tra il 1964 e il 1969 furono eseguiti importanti restauri dal Governo Thailandese coadiuvato dal Governo Francese. Il Prasat (Santuario) principale è stato restaurato con la tecnica dell'Anastylosis che consiste nello smantellamento della struttura, codificazione di ogni singolo blocco di pietra e ricostruzione.
Il 12 Aprile 1989 fu portato a termine il restauro completo dell’intero Sito Archeologico, quindi Sua Altezza la Principessa Maha Chakri Sirindhom inaugurò l’odierno “Parco Storico di Phimai. Dichiarato Patrimonio Unesco nel 2004”.

 

 

Sito Archeologico di Phi Mai Provincia di Nakhon Ratchasima Isaan

Tour al Parco Storico di Phi Mai Patrimonio Unesco 2004

 

Mura e porte della città antica di Phimai

Le mura esterne della città sono state costruite con grandi blocchi in terra battuta. In ogni punto cardinale sono presenti gli archi principali di entrata, in laterite. Pratu Chai o Porta della Vittoria, è la più importante e si affaccia verso la Valle di Angkor.

 

Tha Nang Sa Phom

Subito a sud della Porta della Vittoria si trova Tha Nang Sa Phom, un antico pontile cruciforme realizzato in laterite. La struttura confina con un Baray (laghetto d'acqua che fungeva da serbatoio) della misura di 700 metri per 1700 metri. Nel mezzo un piccolo tempio antico: Wat Khok.

 

Kuti Rishi: la casa dell’Eremita

Un'altra antica struttura fuori dalle mura della città, probabilmente un "Arokayasala" o ospedale. Uno dei tanti ospedali costruiti durante il regno di Jawayarman VII.
Un'iscrizione al Prasat Pra Khan Angkor Wat Cambogia risalente all’XIII secolo riporta l'ordine del re Jayavarman VII di costruire 102 ospedali intorno all'Impero di Angkor.

 

Gli Stagni

All'interno delle mura della città ci sono 3 antichi stagni scavati per attingere acqua adibita al consumo: "Sra Kaew", "Sra Phlung" e "Sra Khwan". Fuori dalla città, ci sono altri due stagni: "Sra Phleng" ad est e "Sra Bohd" ad ovest.

 

Il Meru Bhramathat

Il Meru Bhramathat è un chedi in mattoni innalzato all'interno delle mura della città. Probabilmente prende nome da un’antica leggenda popolare dal titolo "Nang Orapim e Thao Pajit" che si riferiva ad esso come un luogo di cremazione durante il regno di re Bhramathat. I tempi della sua costruzione non sono noti con precisione, ma si presume risalgano al tardo periodo di Ayutthaya (18 ° secolo).

 

 

Mappa Turistica Parco Storico di Phimai

Cartina Turistica del Parco Storico di Phimai, Khorat, Est Thailandia

Clicca sull'immagine per ingrandire

 

 

Monumenti Antichi all’interno del Parco Storico di Phimai (vedi mappa)

Sullo sfondo Torre del Santurario pricinpale: Sito Archeologico di Phimai, Khorat, Isan

Phlab Phla (1)

Un edificio rettangolare ai tempi chiamato "Khlang Ngern", situato a ovest della ponte Naga che conduce al Santuario (Prasat) Principale. La sua posizione suggerisce che probabilmente veniva usato dal re e dai nobili come padiglione per la preparazione di cerimonie religiose e processioni. Durante gli scavi del 1968 vi furono rinvenute numerose reliquie, tra cui immagini sacre, oggetti decorativi e monete di bronzo.

 

Ponte Naga (2)

Il Ponte Naga (serpente mitologico) è la piattaforma in arenaria che porta alla "Gopura" o porta ad arco situata nella parete esterna meridionale del Prasat Principale. Il ponte Naga misura 4 metri di larghezza per 31.70 metri di lunghezza. Ad ogni lato padroneggiano le teste dei serpenti Naga divise a loro volta ciascuna in sette teste di cobra reale in posizione di difesa. I corpi dei serpenti Naga corrono lungo tutta la portata del ponte. “Il Ponte Naga rappresenta la connessione che porta al Sacro Centro Religioso o Prasat Principale. Metaforicamente rappresenta anche la connessione tra cielo e terra nella credenza religiosa Buddista, Indù e Mahayana”.

 

Porte di Entrata: Kamphaeng Kaew (3)

In ogni lato del Kamphaeng Kaew (il muro esterno)  di trova una "Gopura" ossia porta o arco di entrata. Le porte a nord e a sud sono al centro delle mura mentre quelle a est e a ovest sono leggermente decentrate verso nord. “Il percorso che dal Kamphaeng Kaew conduceva all'interno dell'antica città si credeva fosse il tragitto che portava al regno celeste in cui risiedono le divinità”.

 

Anticamera di Passaggio (4)

L’anticamera in mattoni di arenaria collega la porta ad arco meridionale del muro esterno a quella del muro interno o Rabieng Khot, quest'ultimo circonda il Santuario Principale. L’anticamera ha pavimentazione rialzata di 1 metro. Durante gli scavi sono stati rinvenuti numerosi pezzi di tegole e Baralis di argilla cotta (decorazioni agli angoli del tetto), questo fa pensare che orginariamente l’anticamera fosse ricoperta da un tetto sostenuto da pilastri in legno.

 

Bannalai (5)

Il cortile tra le pareti interne ed esterne ospita due edifici rettangolari in arenaria con pavimenti sopraelevati, i Bannalai. Erano luoghi dove probabilmente venivano conservati testi e sacre scritture religiose.

 

Bacini d’Acqua (6)

Ad ogni angolo del cortile esterno si trova un bacino rivestito di grossi mattoni in arenaria. Dai ritrovamenti e dagli studi fatti si pensa che in precedenza questa zona era la sede dei templi: Wat Sra Phleng, Wat Phra Prang Yai, Wat Bodh e Wat Phra Prang Noi (periodo Ayutthaya 18°). Probabilmente i bacini contenevano acqua santa e servivano per purificarsi.

 

Rabieng Khot (7)

È un muro rialzato in pietra arenaria che circonda il Phrasat Principale. Simile nell’aspetto a Khamphaeng Kaew in quanto ha porte arcuate al centro del muro su tutti e quattro i lati. La posizione di ciascuna porta è in linea con quelle delle porte della città e degli ingressi al santuario. Importanti bassorilievi e scritture in Khmer antico sono state rinvenute sull’architrave della porta meridionale. L'iscrizione risalente ad un periodo che va dal 1108 al 1112  menziona la costruzione e l'istituzione della città, i nomi di nobili di alto rango e il nome del re Dharanindravaraman I.

 

Prasat Principale o Torre Centale (8)

Il cortile interno, la parte più importante del santuario, ospita la Torre Centrale costruita in arenaria bianca intorno all'XI-XII secolo. A differenza delle altre strutture religiose Khmer che generalmente si affacciano a est, la Torre Principale si affaccia a sud e comprende due parti importanti: “il Mandapa o anticamera e il Dhaty o  Tempio Principale”. Parecchie le incisioni rinvenute in diverse  parti della Torre Centrale raffiguranti episodi del Ramayana e la storia del Buddismo. Interessanti le incisioni sul lato meridionale della Torre che mostrano Shiva danzante. L'interno del Tempio Principale è chiamato “Sala Garbhagrha” ed ospita un'importante immagine sacra. Vicino all'angolo nord-orientale della Sala un condotto per l'acqua santa (Somasutra) attraversa il pavimento fino ad arrivare all'esterno.

 

Ho Brahm (9)

Ho Brahm o Santuario Brahman, costruito in arenaria e laterite. Si ritiene che questo luogo sia stato utilizzato per celebrare cerimonie indù. Tuttavia la posizione dell’edificio e la forma suggeriscono che ancor prima venisse utilizzato come Bannalai o luogo per custodire le sacre scritture.

 

Prang Hin Daeng (10)

Prang Hin Daeng o Torre di Pietra Rossa, si trova a sinistra della Torre Centrale e fu costruita intorno al 13 ° secolo. Sopra la cornice della porta settentrionale, c'è un architrave in arenaria inciso con bassorilievi raffiguranti l'episodio del Ramayana con Khrishna che caccia cinghiali.

 

Prang Bharamathat (11)

Torre in laterite a sud-est della Torre Centrale, con base quadrata e ingressi costruiti con portici a forma di croce. All'interno della torre sono state rinvenute due importanti sculture: una grande statua in arenaria di un uomo seduto a gambe incrociate, si pensa rappresenti re Jayavarman VII (o Thao Brahmathat come veniva comunemente chiamato dai lavoratori nelle campagne). E una statua raffigurante una donna in posizione eretta, si ritiene che sia la regina Jayarajathevi (chiamata "Nang Orapim" nel folklore locale). Queste due sculture sono esposte al “Museo Nazionale di Phimai”.

 

Piattaforma Cerimoniale (12)

Nel cortile interno sul lato est della Torre Centrale, c'è una piattaforma in arenaria a forma quadrata con angoli rientrati. Misura 8,15 metri quadrati, spessa 70 centimetri. Un buco quadrato nel mezzo del pavimento e altri buchi nel bordo settentrionale e meridionale. Il lato che si affaccia sulla Torre Centrale è delimitato da un balcone quadrato sporgente. Si pensa che la piattaforma venisse adoperata durante importanti cerimonie religiose.

 

 

Museo Nazionale di Phimai

Museo Nazionale di Phi Mai, Nakhon Ratchasima, Thailandia

Assolutamente da visitare il Museo Nazionale di Phimai situato sulla Tha Songkran Road, vicino al Ponte Tha Songkran, sulla riva del fiume Mun, a 300 metri dal Parco Storico.

Nel 1964 il Museo Nazionale di Phimai fu inaugurato come museo a cielo aperto sotto la supervisione del Dipartimento di Belle Arti e del Dipartimento di Archeologia Thailandese per conservare e mostrare le antichità scoperte durante il restauro di Prasat Phimai. Più tardi, nel 1975, la sua supervisione fu trasferita alla Divisione Nazionale Musei, e fu dichiarato Museo Regionale dell’Isan.

All’interno del museo potete ammirare la statua originale del re Jayarman VII risalente al 13° secolo. Altre icone religiose e meravigliosi bassorilievi in Arte Dvaravati (7°-11° secolo), in Arte Lopburi (8°-13° secolo) e in Arte Ayutthaya e Rattanakosin (11°-14° secolo).

“Assolutamente spettacolare la collezione di gioielli antichi in oro massiccio finemente lavorati risalenti al 11° e 12° secolo”.

Inoltre potete ammirare importantissimi reperti archologici in terracotta, oro e bronzo rilsanti a circa 2000 anni fa. I reperti provengono dagli scavi del vicino “villaggio di Ban Phrasat”, dove vi consigliamo di sostare prima di arrivare a Phimai.

 

 

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