Bagan: cosa visitare? Come muoversi?

Guida: Bagan e la Valle dei Templi

Con il termine Bagan (o Pagan), si fa riferimento all’importantissima area archeologica situata nel Myanmar centrale (Birmania). Sviluppata a cavallo del corso del fiume Ayeyarwady e con un’estensione di 42 kmq, la Valle di Bangan è situata a 620 km a nord da Yangon e a 190 km a sud-ovest da Mandalay. Comprende tre principali centri urbani, da nord verso sud: Nyaung U, Old Bagan e New Bagan.

La città attualmente più vivace è Nyaung U, raggiungibile via aerea, col treno, bus o taxi privato. Qui si trovano i principali servizi di accoglienza turistica, non solo hotel ma anche le più familiari guesthouse, i caratteristici ristoranti e le imperdibili sale da tè. Non mancano ovviamente alcuni importanti templi che dovete inserire nell’elenco delle “cose da visitare” come la famosa Shwezigon Paya.

Come dice il nome stesso, Old Bagan è la Vecchia Bagan a 4 km e mezzo a sud ovest di Nyaung U, è la città originaria. Oggi possiamo solo immaginare quali fossero le sue dimensioni e l’importanza di un tempo!
Nel IX secolo infatti, re Anawratha unificò la Birmania sotto il Buddismo Theravada e rese Bagan un’importantissimo centro di potere. Iniziò a far edificare numerosissimi templi, si pensa che si raggiunsero i 13000 templi di cui oggi ne sono conservati solo 2500! Il periodo di massimo splendore durò fino alla conquista da parte dei Mongoli, nel 1287.  Attualmente Old Bagan è disabitata in quanto, per ordine del governo, nel 1990 la popolazione fu trasferita contro la sua volontà nel centro di New Bagan.
Tuttavia, a Old Bagan, è possibile ancora pernottare: nel suo centro si trovano i miglior Alberghi di tutta la zona.

La già citata New Bagan si trova a 3 km di distanza più a sud di Old Bagan. Risulta essere un insieme di vie che consentono di passeggiare al riparo dal caldo del sole. E’ un centro tranquillo, consigliato a coloro che sono alla ricerca di Hotel di categoria media o di una cena in uno degli ottimi ristorantini vista fiume.

 

Il terremoto del 1975

Valle dei Templi di Bagan, Myanmar, Birmania

La struttura geologica del Myanmar è strettamente legata allo scontro della placca indiana con la placca birmana, lo stesso che ha provocato la formazione della catena dell’Himalaya. A causa di questo  fenomeno, in Myanmar si sono formate delle faglie, ossia delle fratture profonde nel terreno, su cui si muovono le due diverse placche che scorrono l’una sull’altra, generando terremoti.
La principale faglia ancora attiva del Paese che ha determinato i più grandi e distruttivi terremoti è quella di Sagaing. Essa attraversa il territorio birmano per 1200 km, dal centro del Mar delle Andamane fino alle montagne del complesso himalayano, passando per Bago, Mandalay e Sagaing.
Nel 1975 un terremoto di magnitudo 6.5 fu scatenato proprio lungo questa faglia in un punto a 100 km a sud  di Mandalay. I maggiori effetti, con conseguenti danni rilevanti, si sentirono principalmente nell’area di Bagan (Nyaung U, Pakokku, Yesagyo e Myaing) e nell’area più a sud della stessa (Chauk e Natmauk). Il Direttore generale di Archeologia del Myanmar affermò che fu uno dei più distruttivi terremoti negli ultimi 900 anni. Tuttavia il Paese rispose molto bene e le azioni di recupero delle principali attrazioni furono efficaci e piuttosto veloci.

 

Templi e Pagode di Bagan

La visita completa al sito archeologico, vista l’estensione e il numero di templi presenti, richiederebbe quattro/cinque giorni. Generalmente però nell’organizzazione di un viaggio in Myanmar, si dedicano uno o due giorni.

Assolutamente da non perdere è lo Shwezigon Paya , uno dei Chedi principali dell’intero sito ubicato nella zona ovest della città di Nyaung U. Il tempio è costituito da una base ornata da smalti raffiguranti le Jataka, le storie che narrano le vite passate del Buddha. Sempre alla base, tre santuari di limitate dimensioni ospitanti una statua di Buddha ciascuno, sono stati orientati in base ai punti cardinali. Il Chedi (Stupa) dorato si eleva verso l’alto sopra una serie di tre terrazze che conferiscono imponenza all’intero edificio. Lo stupa fu costruito nell’XI sec. d.C. dal re Anawrahta per deporvi le reliquie dell’illuminato. La leggenda vuole che il luogo di costruzione fosse stato scelto da un elefante bianco con l’approvazione di ben 37 spiriti Nat, gli spiriti delle natura della tradizione birmana. Ai Nat è stato dedicato un complesso posizionato sul lato sud-est dello stupa dove sono stati rappresentati i 37 spiriti, affinché anche la popolazione, legata ancora al culto tradizionale birmano, fosse rappresentata in questo edificio, emblema del passaggio alla nuova dottrina buddista theravada.

Shwezigon Paya Pagoda, Bangan Temple Valley, Myanmar

Un altro tempio molto significativo è l’”Ananda Pahto” , si trova nell’area compresa tra Old Bagan e Nyaung U, ossia quella più ricca di monumenti dell’intero sito archeologico. Con un pinnacolo alto 52 m questo Paya (Pagoda/Tempio) è visibile da ogni punto della pianura circostante. Fu costruito a partire dal 1090 d.C. per volontà del successore di re Anawrahta, re Kyanzittha, sotto il quale Bagan conobbe il periodo di maggiore splendore. E’ possibile visitare solo la base dell’edificio che presenta una forma quadrata di ben 53 m per lato. Le pareti sono decorate da rilievi in arenaria rappresentanti la vita del Gautama Buddha. Nella zona centrale sono posizionate quattro statue di Buddha, rappresentato durante il suo primo sermone. Solo due di Esse sono originali: essendo costruite in Tek furono coinvolte da un grave incendio nel 1600.
Tutte le parti restanti dell’edificio sono arricchite da numerose statue e decorazioni che rendono il tempio tra le più affascinanti attrazioni del Myanmar.

Avvicinandosi a Old Bagan da Nyaung U, a soli 200 m dalle mura della vecchia città, si erge un terzo tempio che dovreste inserire nel vostro tour: il “Thatbyinnyu Pahto”. Il suo nome significa Tempio dell’Onniscienza. Con i suoi 62 m, è il tempio più alto dell’intero sito archeologico. Successivo ai due precedenti, la costruzione del tempio iniziò nel 1144 d.C. per volere del re Sithu I. La struttura è simile a quella dell’Ananda Patho (base quadrata di 58 m di lato e due serie di terrazzi) ma ne è un’evoluzione e rappresenta uno dei momenti di maggiore importanza politica della città di Bagan. Alcuni dettagli architettonici, come la mancanza delle piastrelle delle Jataka, fa pensare che il Paya non sia mai stato realmente consacrato. Come molte altre strutture, anche questo tempio fu gravemente danneggiato dal terremoto del ’75 ma, fortunatamente, i lavori di recupero e di rinforzo dell’opera architettonica furono celeri, ridando al monumento l’iniziale maestosità.

Il “Tempio Sulamani” (Gioiello Supremo o Gioiello dell’Incoronazione), è situato nella pianura centrale lungo Anawrahta Road, tra le città di Nyaung U e New Bagan. E’ uno dei principali esempi di espressione decorativa birmana. Costruito in mattoni, presenta fini decorazioni in muratura ed un susseguirsi di piastrelle e pannelli in vetro che conferiscono vivacità a tutto l'edificio. Fu edificato per volontà del re Suthu II a cavallo del XIII sec. d.C. ed è testimonianza del nuovo stile architettonico che si impose nel periodo tardo del regno, in cui l’aspetto ornamentale di influenza indiana prevalse, l’ultimo prima dell’invasione mongola.

Tempio Sulamani, Valle di Bagan, Birmania

A circa 1 km dal tempio Sulamani, direzione ovest-sud-ovest, si trova il “Dhammayangyi Pahto”. Con le sue mura, ha un aspetto molto imponente e massiccio. Incerte sono le origini di questo tempio. Secondo alcuni dati storici infatti sembrerebbe essere stato voluto da re Sithu I, mentre la leggenda vuole che fosse stato costruito per ordine del Re Narathu, durante il suo breve regno tra il 1167 e il 1170, per purificarsi dalle sue azioni malvagie (si narra che il padre e il fratello morirono per mano sua).
L’intera opera è simile a quella dell’Ananda Pahto ma presenta una strana particolarità su cui aleggia un’altra leggenda. Sono stati individuati due corridoi interni, che si sviluppano intorno ad un nucleo centrale, completamente pieni di macerie. Si dice fossero stati riempiti per dispetto dagli operai alla morte del re crudele.
In ogni caso, indiscutibile è la raffinatezza degli stucchi, dei bassorilievi sulle porte e delle decorazioni in arenaria, uniche nel loro genere.

Non è possibile elencare tutti i templi e pagode del sensazionale sito archeologico ma ce ne sono diversi di grande valore storico e culturale a cui potreste dedicare tempo fermandovi qualche giorno in più!
All’interno della cinta muraria di Old Bagan ricordiamo: il Tempio di Gawdawpalin, il solo tempio indù Nathlaung Kyaung, il Pahto Thamya dell’XI-XII sec., il monastero Nat Tsung Kyaung, nonché parti del centro storico e delle mura della città.
A Nyaung U può essere interessante visitare il Kyanzittha Umin, un particolare tempio a grotta.
Mentre nella pianura centrale, tra Bagan e Nyaung U, oltre ai già citati, il Thabeik Hmauk, di fronte al Sulamani Patho e, simile a quest’ultimo, il Pyathada Paya che presenta due terrazze, una delle quali è la più grande dei templi di Bagan.

 

Come spostarsi a Bagan: escursioni e mezzi di trasporto

Tour della Valle di Bagan: visita a bordo dei tipici carretti Birmani trainati da cavalli

Un’esperienza indimenticabile è il “tour in mongolfiera”. Dall’alto potrete ammirare lo splendore di tutta la valle dei templi sotto i riflessi imperdibili del sole nascente. I posti sono limitati, per coloro interessati a questa fantástica esperienza si consiglia di prenotare con largo anticipo!

Ma la mongolfiera non è il solo mezzo per visitare il sito, da Old Bagan infatti partono delle gite in barca lungo il fiume, spettacolari soprattutto al crepuscolo.

Oppure potete affittare una bicicletta, un modo abbastanza pratico per girare l'area archeologica, non dimenticate un cappellino da sole ed una bottiglia d’acqua.

Molto popolare anche il noleggio di un carretto tirato da un cavallo oppure dei tipici trishaw (bicicletta a 3 ruote).

 

Shopping: il Mercato di Nyaung U

Nyaung U Market, Bagan, Birmania

Nyaung U è la sede di un grande mercato, il Nyaung U Market. Ottima occasione per mescolarsi alla gente locale e conoscerne usi e costumi. Gli odori e i colori sono quelli tipici di un mercato orientale e gli appassionati di fotografia potranno catturare immagini suggestive. |
Il mercato è suddiviso in diverse sezioni dove si possono trovare tutti i prodotti tradizionali del Myanmar: dai cestini in vimini, alle foglie di tè, ai longyi e altri vestiti tradizionali. Una sezione è inoltre dedicata ai turisti che possono acquistare souvenir birmani da portare a casa.

A solo 1 km da Old Bagan, sulla strada per New Bagan, si incontra il villaggio di Mynkaba, famoso per la produzione di lacche.  Numerosi sono il laboratori e i negozi in cui è possibile assistere al processo di lavorazione sino ad ammirarne il prodotto finito.

 

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