Sapa, Lao Cai provincia, Nord Vietnam

Sapa, Lao Cai provincia, Nord Vietnam

Sapa, provincia di Lao Cai, Vietnam del Nord

Sapa, provincia di Lao Cai, Nord Vietnam

Nel nord-ovest del Vietnam, distante circa 350 km dalla capitale Hanoi, non lontano dal confine con la Cina, si trova la meravigliosa cittadina di Sapa, fondata agli inizi del XX secolo dai francesi.
“Nella provincia di Lao Cai,  a 1600 metri sopra il livello del mare, Sapa è la città più in alto di tutto il Vietnam. Dalle sue pendici si può godere di viste mozzafiato sulle risaie a terrazza e sulle verdeggianti vallate sottostanti”.
A  poca distanza da Sapa il monte Fansipan, con i suo 3143 metri sopra il livello del mare, si è guadagnato il primato di montagna più alta di tutto il Vietnam e di tutta la penisola indocinese.

 

Come raggiungere Sapa

Mercato Tradizionale, Sapa, Vietnam del Nord, Bac Ha Market

“Il viaggio da Hanoi per arrivare a Sapa dura diverse ore e ci sono vari modi per raggiungerla”:
la soluzione più comoda è noleggiare macchiana o van con autista privato, ma non la più economica.
In alternativa si può prendere un autobus pubblico o un minibus in comune, parecchie le partenze giornaliere, nel giro di qualche ora e al costo di poche decine di dollari arriverete a Sapa.
Purtroppo non c’è un treno diretto che parte da Hanoi ed arriva a Sapa, ma è presente un collegamento ferroviario tra la capitale e Lao Cai città (circa 38km la distanza tra Lao Cai e Sapa), dove poi dovrete cambiare mezzo di trasporto e quindi raggiungere Sapa. “Ci sono anche treni notturni con cuccetta che coprono il tragitto sino a Lao Cai, soluzione forse non comodissima, ma sicuramente molto seducente!”.

 

Le minoranze etniche di Sapa

“Sapa è celebre per essere un ottimo punto di partenza per il trekking e per essere abitata da varie minoranze etniche, alcune delle oltre 50 presenti su tutto il territorio vietnamita. Le tre etnie più numerose e caratteristiche di Sapa sono: gli Hmong, i Tay e gli Yao”.

Etnia Hmong

Hmong Tribù, minoranze etniche di Sapa, Vietnam del Nord

Gli Hamong hanno una società patrilineare e venerano gli antenati, in particolare il primo giorno dell’anno Hmong, che cade in dicembre. Durante tale celebrazione, gli Hmong incollano pezzi di carta rossa e bianca sulla colonna centrale della loro abitazione, nella quale risiede lo spirito della casa, e la purificano con acqua e alcol. Vivono per lo più in alta montagna e sono famosi per l’agricoltura nomade a debbio, ovvero bruciano le sterpaglie presenti sui terreni e interrano le ceneri per rendere più fertile l’area. Gli Hmong sono rinomati anche per i loro tessuti splendidamente decorati in stile batik e per la lavorazione artigianale del ferro. Secondo la cultura Hmong, è proibito sposarsi tra due persone con lo stesso cognome di lignaggio, in quanto si crede possano avere gli stessi antenati. Gli Hmong si sono installati nelle regioni di frontiera in altitudine, infatti Sapa ne ospita un gran numero. Tali terreni impervi sono adatti all’allevamento del bestiame e all’utilizzo del legno delle foreste circostanti, mentre non sono favorevoli all’agricoltura, infatti gli Hmong coltivano solo del mais, del riso, alcune verdure, canapa e cotone. Nei dintorni di Sapa sono presenti vari villaggi Hmong, assolutamente da visitare.

Etnia Tay

Sapa, etnia Tay, minoranze etniche, Nord Vietnam

Anche i Tay hanno una società patrilineare che venera gli antenati, ma tra i Tay possiamo trovare inoltre seguaci del confucianesimo, del buddhismo e del taoismo. Il Lau Then o Lau Put è una cerimonia religiosa Tay molto popolare, organizzata da un officiante chiamato Then o Put; il rito comincia con una iniziazione, successivamente vengono presentate delle offerte all’Imperatore di Giada (personaggio del folklore e della tradizione cinese, e del taoismo). In alcune regioni il Lau Then dura una notte intera, durante la quale circa 5000 versi, divisi in 30 parti, sono narrati: essi raccontano i pericolosi viaggi intrapresi dai Then precedenti.  È un lungo poema, tinto di misticismo, associato a racconti popolari, che ci rivela la concezione Tay della vita e dell’universo.
I Tay sono particolarmente apprezzati per le loro tecniche nella risicoltura e per l’artigianato: essi sono maestri nella creazione di broccati decorati con splendidi disegni di fiori, foglie e stelle. I Tay che abitano a Sapa vanno controcorrente rispetto la maggior parte dei Tay vietnamiti. Infatti, normalmente, questa popolazione abita prevalentemente in vallate fertili dove può dedicarsi alla risicoltura, e non sulle alte montagne del Vietnam del Nord. Le case tradizionali Tay sono costruite su palafitte, all’interno di esse è sempre presente un altare dedicato agli antenati, posizionato di fronte alla porta d’ingresso. L’abito tradizionale è una lunga tunica nera.

Etnia Yao o Dao

Tribù Dao, etnia Yao, Vietnam del Nord, Sapa, Lao Cai provincia

Gli Yao solitamente vivono a media altitudine e con l’agricoltura a debbio coltivano piante medicinali e da frutto. Le case degli Yao hanno un’architettura molto varia: a volte le costruzioni si trovano a livello del suolo, in altri casi sono palafitte e a volte i due stili si mescolano. Gli Yao sono famosi per le loro stoffe, decorate sia con magnifici ricami sia con il metodo batik, che prevede la decorazione del tessuto con cera d’api. Nel secondo caso, dopo essere stato decorato,  il tessuto viene tinto e infine immerso in acqua calda per rimuovere la cera e quindi mostrare la decorazione nel suo massimo splendore.
I manoscritti del culto religioso Yao, sono composti da ideogrammi cinesi, adottati grazie al taoismo. E, proprio un rito di origine taoista, è alla base dell’iniziazione dei giovani Yao all’età adulta. I manoscirtti sono stati tramandati di generazione in generazione, come  il libro Qua Son Bang, che racconta la storia della migrazione delle 12 famiglie Yao all’origine. Secondo la tradizione fu il cane drago P’an Hou a fondare questo popolo.
Gli Yao  sono degli ottimi fabbri, allevatori, cacciatori, tessitori, fabbricanti di carta e artigiani, e creano dei fucili tradizionali molto particolari.

 

Cosa fare a Sapa

Sapa, trekking: natura, cascate, colitvazioni di riso e montagne

“Sapa offre una buona scelta di attività, ma la più tipica è ovviamente il trekking. Sapa infatti è la principale base di partenza dei trekking nel nord del Vietnam. I percorsi che partono dalla fiabesca cittadina sono molto vari e adatti ad ogni età ed allenamento,  possono soddisfare ogni esigenza ed ogni budget, ma hanno tutti in comune un cosa: lo spettacolare panorama naturale e la presenza delle pittoresche tribù locali, sempre ben disposte ad interagire con i turisti e a mettersi in posa per una foto nei loro abiti tradizionali.”
Alcuni percorsi di trekking sono semplici ed è possibile coprirli anche autonomamente ma l’ausilio di una guida scout locale è sempre consigliato.

“I villaggi di Cat Cat, Sa Seng, Hang Da e Ta Phin, ospitano varie minoranze etniche interessanti da conoscere e sono situati a pochi chiolomentri da Sapa”. Essi sono raggiungibili sia a piedi, se si vuole fare una passeggiata; sia in xe om, un mezzo di trasporto tipico della zona. Per conoscere meglio le varie culture è consigiabile visitare il “Museo di Sapa”, dove per pochi dollari potrete scoprire la storia della città, dai suoi albori al giorno d’oggi, e delle comunità che la abitano. Molto caratteristico è il “mercato di Sapa”, aperto ogni giorno dalle 06.00 alle 14.00, situato in un edificio moderno vicino alla stazione degli autobus, dove è possibile ammirare e acquistare colorati oggetti di artigianato realizzati da tutte le varie tribù della zona.

“Nei villaggi di Sapa è possibile visitare interessanti laboratori, dove poter imparare a ricamare, a decorare le stoffe con il metodo batik e, a cucinare deliziosi piatti tipici”.

Uno dei punti panoramici più scenografici della zona di Sapa è sicuramente il “passo di Tram Ton”, che grazie ai suoi 1900 metri sul livello del mare, è il valico di montagna più alto del Vietnam. Lungo la strada per raggiungerlo stop alla “cascata di Thac Bac” (la cascata d’argento), scatterete fotografie indimenticabili!

“Il trekking sul Fansipan, situato nel massiccio delle alpi tonchinesi , chiamato anche il Tetto dell’Indocina, per la sua altezza, è uno dei più spettacolari … ma anche uno dei più impegnativi e costosi”. Per affrontare questa escursione è necessario andare con una guida locale, essere ben allenati e avere l’attrezzatura adatta. Si tratta di un’escursione piuttosto difficile a causa del terreno inzuppato ed accidentato, delle condizioni atmosferiche che spesso rendono scarsa la visibilità e del tempo necessario per arrivare sulla vetta (questo trekking di solito dura 3 giorni). Il costo è elevato rispetto agli standard ma, se siete fisicamente in forma per poter affrontare questa sfida, sarà un’esperienza indimenticabile!

 

Quando andare a Sapa

Nord del Vietnam, Lao Cai provincia, Sapa: coltivazioni di riso a terrazza

“I periodi migliori per andare Sapa sono da marzo a maggio e da settembre a novembre”.
Data l’altitudine è consigliabile portare vestiti adatti al clima di montagna, crema solare per evitare scottature, scarponcini comodi e un impermeabile.
A Sapa non è raro trovare nebbia, approfittate quindi delle giornate di sole per praticare il trekking mentre nelle giornate più uggiose conviene rimanere nella cittadina e godere della sua atmosfera unica.

 

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