Repubblica delle Maldive

Repubblica delle Maldive

Coordinate Geografiche: 3°12′00″N 73°13′12″E / 3.2°N 73.22°E3.2

Isole Maldive: Repubblica formata da 26 atolli corallini a sud dell'India

La Repubblica delle Maldive è un arcipelago di 1192 isole situate nell’Oceano Indiano a sud-ovest dell’India, a 735 km dallo Sri Lanka. Si estende da nord verso sud per 754 km, fino ad arrivare ed oltrepassare la linea dell’Equatore.
Le isole Maldive sono raggruppate in 26 atolli corallini, nati grazie ad una particolare storia geologica vulcanica. Gli atolli, infatti, non sono altro che la parte sommitale di vulcani sommersi spenti che, originatisi dove si trova ora l’isola di Réunion, si sono mossi verso nord-est grazie alla tettonica a placche, fino a raggiungere la posizione attuale. Qui, le condizioni ambientali hanno favorito la crescita dei coralli fino a formare le scogliere più belle al mondo, che tutti oggi possono ammirare.
Proprio per la loro particolare storia geologica, le Maldive rappresentano il Paese più piatto della Terra, hanno un altitudine di 2,4m.

 

Il periodo migliore per visitare le Maldive

Partendo dal pressupposto che un “viaggio alle Maldive è consigliato per tutto l’anno”, possiamo fare delle distinzioni ...

Il clima è di tipo tropicale monsonico, presenta alcune differenze tra Nord e Sud.
“Le condizioni migliori per soggiornare alle Maldive si trovano nei mesi che vanno da Dicembre ad Aprile”. Tra dicembre e febbraio, a prevalere è il monsone secco che porta ad avere un cielo terso ovunque, con piogge deboli e poco frequenti, soprattutto negli atolli meridionali.
I mesi intermedi di marzo ed aprile rappresentano una stagione in cui il tempo continua ad essere bello, con un aprile particolarmente caldo soprattutto negli atolli settentrionali.
Il monsone umido si instaura da maggio a novembre, mesi in cui sarà più facile trovare cielo coperto e temporali.
Per coloro che decidono di andare in vacanza alle Isole Maldive durante il nostro periodo estivo, è più consigliato soggiornare negli Atolli Meridionali, meno soggetti al monsone di sud-ovest, perché protetti dalla linea equatoriale.

Generalmente la temperatura media oscilla tra i 26°c e i 31°C durante tutto il corso dell’anno. La temperatura dell’acqua si mantiene constante tra i 28-30°C con punte anche maggiori nelle aree interne delle lagune.

 

Popolazione

Popolazione delle Maldive: bambini Maldiviani a scuola

Le Maldive hanno una popolazione di 427000  abitanti, con una densità di 1147 abitanti per chilometro quadrato e un’età media di 17,69 anni. In seguito al miglioramento delle condizioni di vita, l’aspettativa media è di quasi 63 anni per gli uomini e di 65 per le donne.
L’origine della popolazione è indiana e araba, con mescolanze legate a ondate migratorie dallo Sri Lanka e dall’Africa del Nord.
A Malé esiste una minoranza etnica costituita da qualche centinaia di commercianti indiani, arrivati sull’isola all’inizio del XIX secolo.

 

La lingua

La lingua ufficiale delle Maldive è il Dhivevi (o Divehi), affine ad un idioma dello Sri Lanka, la Sinhala, ma con integrazioni provenienti dall’arabo, hindi e inglese. La forma scritta, detta Thaana, fu introdotta nel XVI secolo in seguito alla rinascita della cultura islamica. Proprio dall’arabo la Thaana ha attinto alcune somiglianze come la lettura da destra verso sinistra o la derivazione delle prime nove lettere dai numeri arabi. Numerosi sono però anche i dialetti del dhivevi come Malé (parlato nella capitale), Huvadvu, Mulaku, Addur, Haddhunmathee e Maliku. Non essendo standardizzata la traslitterazione del Dhivevi in caratteri latini, la stessa parola può essere scritta in modi differenti.

L’inglese è molto diffuso a Male e in tutto le isole dove sono presenti resort o dove la popolazione è maggiormente istruita.

 

Bandiera delle Maldive

Bandiera della Repubblica delle Maldive

Adottata nel luglio 1965 in seguito al raggiungimento dell’indipendenza definitiva del Paese dalla Gran Bretagna, la bandiera della Maldive è di colore rosso con un rettangolo centrale verde in cui è presente una luna calante bianca. Il rosso rappresenta il sangue di coloro che hanno combattuto per l’indipendenza, il verde è il colore della vita, del progresso e della prosperità, la luna, infine, è il simbolo dell’Islam.

 

Valuta e cambio

La moneta è la “Rufiyaa Maldiviana” (Rf o MRF). 1 Rufiyaa è suddivisa in 100 laree. La sua emissione è controllata dalla Maldives Monetary Authority. Il dollaro statunitense però è largamente accettato all’interno dei resort. In alcune strutture europee è possibile pagare in euro.

 

Visto di soggiorno per le Maldive

I cittadini italiani in possesso di passaporto con validità non inferiore ai 6 mesi,  possono entrare nella Repubblica delle Maldive con il solo visto di soggiorno che si ottiene compilando l’opportuno modulo durante il volo. Tale visto ha una validità di 30 giorni e non consente di esercitare alcun tipo di attività lavorativa. Coloro che desiderassero spostarsi in autonomia fra gli atolli necessitano di un permesso particolare, l’Inter-Atoll Travel Permitt, da richiedere al Ministero degli Atolli di Malé.

 

Arte e cultura

Isole Maldive: lavorazione della lacca

Alle Maldive esiste una tradizione artigianale molto ricca, in particolare nell’incisione della pietra e le lacche di cui l’Old Friday Mosque a Malé, ne è la dimostrazione. Le lacche (Laajehun), generalmente decorate con motivi floreali giallo-rossi su sfondo nero, venivano utilizzate come contenitori, ciotole e vassoi per portare doni al sultano. Oggi, nelle Isole di Eydhafushi e Thulhaadhoo, atollo di Baa, la produzione di lacche a livello familiare è un’attività piuttosto redditizia.
Importanti sono anche la lavorazione dell’oro e dell’argento e la tessitura di stuoie con fibre naturali.
Per quanto riguarda la danza, la forma più diffusa è il Bodu Bero, in cui l’incalzante ritmo delle percussioni porta i danzatori ad uno stato simile alla trance.

 

Religione

La religione praticata alle Maldive è l’Islam Sunnita. L’introduzione di questa religione sulle isole viene attribuita ad Hafiz ( uno studioso che conosceva a memoria il Corano) un nordafricano arrivato nel 1153, quando in tutto il paese si praticava il buddhismo. Quest’ultimo sarebbe stato diffuso sulle isole a partire dal III secolo, grazie ai contatti con lo Sri Lanka.

 

Inquadramento politico e amministrazione

Malé Capitale delle Isole Maldive: unica città esistente nello Stato maldiviano

Le Maldive sono una repubblica presidenziale.
Gli atolli “naturali” sono suddivisi in 20 unità amministrative (Atolli amministrativi), ordinati secondo l’ordine alfabetico Dhivevi.  La capitale, nonché l’unica città presente sul territorio, è Malé che sorge sull’atollo di Malé Nord, appartenente dal punto di vista amministrativo all’Atollo Kaafu.
L’amministrazione è in mano al Ministero dell’amministrazione degli Atolli, con due uffici principali, uno a Nord e uno Sud dell’arcipelago, più uffici secondari in ogni isola abitata.
Ogni isola viene amministrata dal Katheeb (Capo dell’isola) che, nominato dal Ministero suddetto, dipende direttamente dall’Atholhu Veriyaa (Capo dell’Atollo), nominato dal presidente della Repubblica Maldiviana.

 

Cenni storici

Secondo alcuni archeologi le Maldive erano già conosciute nel 2000 a. C. e venivano usate da scalo commerciale per le civiltà marinare come egizi e romani. Tali rotte continuarono ad essere usate per secoli, per collegare il mondo arabo all’Estremo Oriente.
Fu proprio il contatto con i mercanti arabi, a metà del XII secolo, a determinare il diffondersi dell’Islam tra la popolazione locale, tra cui il sultano e la sua famiglia.
Nei secoli successivi si succedettero sei dinastie e 84 regnanti. Quando nel XVI secolo i portoghesi arrivarono nell’arcipelago, erano due le dinastie che stavano regnando contemporaneamente, quella dei Theemuge e quella degli Hilali.
L’arrivo degli europei fu essenzialmente legato a motivazioni commerciali. I portoghesi avevano già una base a Goa, in India, e decisero di rafforzare le rotte commerciali attraverso l’Oceano Indiano. Riuscirono ad ottenere il permesso di costruire un opificio e un forte a Malé: questo fu l’inizio della loro espansione sulle altre isole delle Maldive. Nel 1558, in seguito all’uccisione del sultano, il capitano portoghese Andreas Andre governò le isole per 15 anni. Nel 1573 però, dopo anni di repressioni da parte dei portoghesi, i maldiviani si ribellarono e riuscirono a riprendere il controllo del governo.
Nel XIX, il sultano Mohammed Mueenuddin II, temendo che i Borah, commercianti provenienti da Bombay prendessero il potere sull’arcipelago, decise di siglare un accordo con l’Inghilterra per far diventare le Maldive una vera e propria nazione sotto il protettorato britannico.
Nel 1932 fu promulgata la prima Costituzione Maldiviana.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, nel 1953, venne abolito il sultanato e proclamata la repubblica che durò però solo un anno, in seguito alla caduta Mohammed Farid Didi divenne sultano.
Sei anni dopo gli atolli più meridionali di Addu, Gnaviyani e Huvadhoo dichiararono la loro indipendenza e proclamarono la Repubblica Unita del Suvadive. Negli anni successivi tale Repubblica dovette rinunciare all’indipendenza ottenuta, amplificando però il risentimento di tutta la popolazione maldiviana nei confronti dei britannici.Infatti, nel 1965 le Maldive riuscirono ad ottenere l’indipendenza definitiva dalla Gran Bretagna che, da quel momento, non fu più responsabile della loro difesa.

 

Le Maldive e il Turismo

Idrovolante in volo verso gli atolli corallinici maldiviani

Rappresentando il 28% del PIL “il turismo è la principale risorsa dell’economia maldiviana”. Ogni anno circa un milione di turisti arrivano sulle Isole Maldive per trascorrervi almeno una settimana.

Anche l’industria ittica rappresenta un’importante risorsa. Il governo ha puntato sulla meccanizzazione della flotta di pescherecci e si è aperto a nuovi acquirenti.
Il resto dell’industria è costituito essenzialmente da botteghe artigianali che producono olio di cocco, fibra di cocco, funi e stuoie.
Esistono inoltre alcuni impianti di inscatolamento del pesce e qualche azienda produttrice di abbigliamento.
L’agricoltura costituisce il 6% del PIL: la maggior parte dei generi alimentari sono di importazione.



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